Embargo IRAN: l'ENI continuerà ad investire nel paese degli ajatollah (e più di prima)


Recenti notizie stampa davano come prossimo il ritiro dell’ENI dall’Iran, e una drastica riduzione del giro d’affari di tutte le aziende italiane nel paese dei pasdaran.

Infatti Paolo Scaroni (AD dell'ENI) stà per partecipare ad una gara internazionale bandita dall'Iranian Offshore Oil Company (IOOC) per l'affidamento in appalto - per un periodo di tre anni - dei servizi di electrical wireline, production logging, perforation e plug setting nei giacimenti petroliferi iraniani sul Golfo Persico.

Entro il 13 marzo 2010 l'ENI farà pervenire la propria offerta all'ente petrolifero iraniano.

Per l'Eni non ci son problENI. Di fronte al denaro frusciante non c'è embargo che tenga. Alla faccia dell'embargo, di Berlusconi (e di Israele)

http://piemonte.indymedia.org/article/7505